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"994 giorni di genocidio": un ingegnere di Microsoft si dimette, inviando migliaia di e-mail nel suo ultimo giorno
India🏛️ Politica4 gg fa

"994 giorni di genocidio": un ingegnere di Microsoft si dimette, inviando migliaia di e-mail nel suo ultimo giorno

Un dipendente di Microsoft di nome 'Nour' si è dimesso e ha inviato una e-mail ampiamente diffusa ai colleghi accusando l'azienda di consentire le azioni di Israele a Gaza attraverso i suoi servizi cloud Azure. Nella e-mail, Nour ha affermato che i data center di Microsoft in Europa, in particolare nei Paesi Bassi e in Irlanda, sono stati utilizzati dall'Unità 8200 di Israele per archiviare grandi quantità di comunicazioni palestinesi intercettate, che ha descritto come parte di uno sforzo più ampio per sostenere il 'genocidio'. Ha sostenuto che questi data center funzionavano come 'centri di sorveglianza di massa' e sono stati utilizzati per testare nuove armi digitali. Mentre alcune delle affermazioni di Nour si allineano con un rapporto del 2025 di The Guardian, +972 Magazine e Local Call, che descrive in dettaglio l'uso delle infrastrutture di Microsoft da parte dell'intelligence, Nour ha esteso le accuse israeliane per includere affermazioni non verificate sull'aumento dell'uso di sistemi di targeting guidati dall'IA e un significativo utilizzo di AI militare.

Il 26 giugno, un dipendente di Microsoft di nome "Nour", un tecnico dell'ambiente critico con sede in Italia, ha fatto notizia dimettendo dalla sua posizione e inviando una e-mail di massa a migliaia di colleghi in tutta Europa. Il suo messaggio era sia personale che politico, dettagliando la sua decisione di lasciare l'azienda a causa del suo presunto ruolo nel sostenere le azioni militari di Israele a Gaza. Nella e-mail, Nour si riferiva al periodo dall'inizio del conflitto come a "994 giorni di genocidio", inquadrando Microsoft come un fattore chiave delle atrocità attraverso i suoi servizi cloud Azure. Questo atto di sfida ha segnato un momento significativo nel dibattito in corso sul coinvolgimento delle aziende tecnologiche nei conflitti globali.

L'e-mail, che è stata successivamente pubblicata dal gruppo di campagna No Azure for Apartheid (NOAA), ha accusato Microsoft di utilizzare le sue infrastrutture per sostenere le operazioni militari israeliane. Nour ha affermato che i data center della società in Europa venivano riutilizzati come "centri di sorveglianza di massa" e erano centrali per il dispiegamento di armi digitali sperimentali. Ha specificamente evidenziato l'espansione dei data center europei di Microsoft, suggerendo che venivano utilizzati per testare nuove tecnologie che potevano essere dispiegate nei territori occupati. Secondo Nour, questi sistemi hanno facilitato il targeting di civili e consentito la violenza su larga scala contro i palestinesi.

Nel mese di agosto del 2025, un'indagine congiunta di *The Guardian*, +972 Magazine e Local Call ha rivelato che l'agenzia di intelligence israeliana, Unit 8200, aveva utilizzato la piattaforma Azure di Microsoft per archiviare grandi quantità di comunicazioni palestinesi intercettate. I dati, pari a circa 11.500 terabyte - equivalenti a circa 200 milioni di ore di audio - sono stati memorizzati principalmente nel data center dei Paesi Bassi di Microsoft, con ulteriori posizioni di archiviazione in Irlanda. Secondo il rapporto, queste informazioni sono state utilizzate per informare le strategie militari e gli attacchi aerei.

Mentre Nour ha fatto eco a questi risultati, ha aggiunto la sua interpretazione, sostenendo che i dati inseriti nei sistemi guidati dall'IA hanno creato false giustificazioni per la forza letale, portando alla morte di non combattenti e intere famiglie.

Al contrario, Microsoft ha mantenuto una posizione più misurata. L'azienda afferma di non avere alcuna conoscenza della sorveglianza civile e che una revisione interna non ha trovato prove che Azure sia stato utilizzato per danneggiare gli individui.

Tuttavia, Nour contesta questa narrazione, sostenendo che Microsoft ha collaborato con l'esercito israeliano per trasferire i dati intercettati dai Paesi Bassi in un data center israeliano poco dopo che la storia è scoppiata.

Oltre alle dimissioni di Nour, l'incidente riflette un movimento più ampio all'interno della forza lavoro di Microsoft. NOAA, una coalizione di dipendenti che sostengono l'uso etico della tecnologia, ha organizzato molteplici dimostrazioni, tra cui sit-in presso la sede centrale di Microsoft a Seattle, dove gli attivisti hanno istituito una simbolica "zona liberata". Il gruppo attribuisce alcuni dei suoi successi alla pressione sostenuta, come la risoluzione del contratto di Microsoft con l'unità 8200 nel maggio 2026.

Mentre la situazione continua ad evolversi, il dibattito attorno al ruolo di Microsoft nel conflitto rimane controverso. Mentre la società ha preso provvedimenti per affrontare le preoccupazioni, i critici sostengono che le sue azioni sono state reattive piuttosto che proattive. Per ora, le dimissioni di Nour sono un potente simbolo della crescente divisione tra responsabilità aziendale e impegno geopolitico. Resta da vedere se questo segni l'inizio di un cambiamento più ampio all'interno dell'industria tecnologica o semplicemente un raro caso di dissenso interno.

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Times of India logoTimes of IndiaIndipendenteSinistra4 gg fa
"994 giorni di genocidio": un ingegnere di Microsoft si dimette, inviando migliaia di e-mail nel suo ultimo giorno

Un dipendente di Microsoft di nome 'Nour' si è dimesso e ha inviato una e-mail ampiamente diffusa ai colleghi accusando l'azienda di consentire le azioni di Israele a Gaza attraverso i suoi servizi cloud Azure. Nella e-mail, Nour ha affermato che i data center di Microsoft in Europa, in particolare nei Paesi Bassi e in Irlanda, sono stati utilizzati dall'Unità 8200 di Israele per archiviare grandi quantità di comunicazioni palestinesi intercettate, che ha descritto come parte di uno sforzo più ampio per sostenere il 'genocidio'. Ha sostenuto che questi data center funzionavano come 'centri di sorveglianza di massa' e sono stati utilizzati per testare nuove armi digitali. Mentre alcune delle affermazioni di Nour si allineano con un rapporto del 2025 di The Guardian, +972 Magazine e Local Call, che descrive in dettaglio l'uso delle infrastrutture di Microsoft da parte dell'intelligence, Nour ha esteso le accuse israeliane per includere affermazioni non verificate sull'aumento dell'uso di sistemi di targeting guidati dall'IA e un significativo utilizzo di AI militare.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra il ruolo di Microsoft nel sostenere le azioni di Israele a Gaza usando una forte retorica contro la guerra e etichetta i data center della società come "centri di sorveglianza di massa" e "facilitatori di genocidio".

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