L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha confermato il sequestro di 73 tonnellate di uranio dall'ex regime siriano di Bashar al-Assad. Il materiale, tra cui circa 55 tonnellate di barre di combustibile per reattore, è stato verificato e protetto da esperti dell'AIEA e ora è sotto il monitoraggio dell'AIEA. Questa scoperta segue i rapporti del direttore generale dell'AIEA Rafael Grossi e del ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani, che hanno rivelato l'esistenza di queste scorte due settimane prima. L'uranio sarebbe stato nascosto durante il mandato di Assad e collegato a un progetto di reattore nucleare segreto sospettato di avere somiglianze con le strutture della Corea del Nord. Nonostante le indagini precedenti risalenti al 2011, l'AIEA non poteva accedere ai siti a causa della resistenza e della guerra civile in corso.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulla verifica dell'AIEA delle scorte di uranio in Siria senza apertamente favorire alcun lato politico. Fornisce una relazione equilibrata sul contesto storico, le implicazioni internazionali e il ruolo di vari attori come l'AIEA, la Siria e Israele.




