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L'esercito birmano ha ucciso più di 700 civili durante le elezioni, afferma l'ONU
World🏛️ Politica10 gg fa

L'esercito birmano ha ucciso più di 700 civili durante le elezioni, afferma l'ONU

Secondo un rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, oltre 700 civili sono stati uccisi dall'esercito del Myanmar durante il periodo elettorale dall'agosto 2025 al gennaio 2026. La giunta militare ha organizzato elezioni legislative nel dicembre 2025 e gennaio 2026, presentandole come un ritorno alla democrazia dopo cinque anni di governo autoritario. Tuttavia, il voto non è stato possibile in ampie aree controllate da gruppi di opposizione ribelli, con conseguente vittoria schiacciante per i partiti filo-militari. Il rapporto afferma che 224 delle vittime erano donne e 153 erano bambini, con i bombardamenti aerei come principale causa di morti civili. Il portavoce delle Nazioni Unite ha confermato che queste morti sono imputabili all'esercito del Myanmar, anche se altri gruppi armati potrebbero anche essere responsabili di vittime civili. La violenza è in corso dal colpo di stato militare del 2021, che ha posto fine a un decennio di governo democratico sotto Aung San Suu Kyi.

Le Nazioni Unite hanno rivelato che l'esercito del Myanmar ha ucciso oltre 700 civili negli ultimi sei mesi, segnando una grave escalation nel conflitto in corso che è iniziato con il colpo di stato del 2021. Secondo un rapporto dell'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l'uso degli attacchi aerei da parte dell'esercito rimane la principale fonte di distruzione e sofferenza per i civili. I risultati evidenziano l'intensificarsi della brutalità del conflitto, che ha già causato migliaia di vittime e milioni di sfollati.

Il rapporto indica specificamente la regione di Sagaing come l'area più pericolosa per i civili, dove l'esercito ha cercato attivamente di assicurare il controllo. Solo in questa regione, ci sono stati 191 morti civili, tra cui 60 donne e 30 bambini. Un incidente particolarmente straziante si è verificato in ottobre, quando un attacco militare ha colpito un raduno di civili vicino a Chaung-U, Sagaing.

L'attacco ha provocato la morte di 23 persone, tra cui quattro bambini, e ha ferito più di 60 persone.

Un altro tragico evento ha avuto luogo a dicembre, quando un aereo militare ha bombardato un negozio di tè a Tabayin, Sagaing, durante una partita di calcio. L'attacco ha ucciso almeno 19 persone e ne ha ferite altre 20.

Oltre alla violenza immediata, il rapporto evidenzia anche la situazione della comunità Rohingya, che continua a subire abusi sistematici. Sono stati sottoposti a reclutamento forzato dall'esercito di Arakan, insieme a omicidi, arresti arbitrari e violenza sessuale. Queste azioni complicano ulteriormente la crisi umanitaria nella regione, aggiungendo livelli di trauma a una popolazione già vulnerabile.

Il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Türk ha espresso profonda preoccupazione per la situazione, affermando che il popolo del Myanmar ha subito immense sofferenze per mano dei militari. Ha sottolineato che i finanziamenti per gli sforzi di protezione localizzati sono diventati sempre più critici, poiché queste iniziative rappresentano l'ultima forma di sostegno disponibile per le comunità che affrontano attacchi implacabili. Tuttavia, ha osservato che le recenti riduzioni di tali finanziamenti esacerbano le difficoltà esistenti affrontate dai civili.

La presa del potere da parte dei militari risale al febbraio 2021, quando ha organizzato un colpo di stato contro il governo democraticamente eletto guidato da Aung San Suu Kyi. Da allora, i militari hanno arrestato numerose figure politiche e soppresso il dissenso attraverso arresti e censure diffuse. Oltre due anni dopo il colpo di stato, i gruppi ribelli hanno inizialmente ottenuto significativi guadagni territoriali, ma da allora hanno incontrato resistenza a causa dell'uso aumentato dei droni e della coscrizione forzata da parte dei militari. Questo cambiamento ha messo i militari in offensiva nella maggior parte delle regioni del paese.

Nell'aprile di quest'anno, il generale Min Aung Hlaing, l'architetto del colpo di stato, assunse la presidenza. La sua ascesa seguì un'elezione che fu ampiamente percepita come predeterminata, con la partecipazione di diversi partiti politici popolari. Grandi porzioni del paese furono escluse dal processo elettorale a causa della guerra civile in corso. Di conseguenza, il nuovo parlamento è dominato dai lealisti militari, con le forze armate garantite un quarto dei seggi. Il partito affiliato alle forze armate, l'Union Solidarity Development Party (USDP), ha ottenuto quasi l'80% dei seggi rimanenti, assicurando il continuo dominio nel corpo legislativo.

Con l'esercito che consolida il suo potere e continua la sua campagna di violenza, le prospettive di pace in Myanmar appaiono deboli. Le vittime civili continuano ad aumentare e la pressione internazionale sul regime rimane limitata nonostante le crescenti preoccupazioni per le violazioni dei diritti umani. La situazione sottolinea l'urgenza di un intervento diplomatico e di aiuti umanitari per alleviare le sofferenze della popolazione civile coinvolta nel fuoco incrociato di un conflitto in escalation.

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Folha de S.Paulo logoFolha de S.PauloIndipendenteCentro10 gg fa
L'esercito birmano ha ucciso più di 700 civili durante le elezioni, afferma l'ONU

Secondo un rapporto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, oltre 700 civili sono stati uccisi dall'esercito del Myanmar durante il periodo elettorale dall'agosto 2025 al gennaio 2026. La giunta militare ha organizzato elezioni legislative nel dicembre 2025 e gennaio 2026, presentandole come un ritorno alla democrazia dopo cinque anni di governo autoritario. Tuttavia, il voto non è stato possibile in ampie aree controllate da gruppi di opposizione ribelli, con conseguente vittoria schiacciante per i partiti filo-militari. Il rapporto afferma che 224 delle vittime erano donne e 153 erano bambini, con i bombardamenti aerei come principale causa di morti civili. Il portavoce delle Nazioni Unite ha confermato che queste morti sono imputabili all'esercito del Myanmar, anche se altri gruppi armati potrebbero anche essere responsabili di vittime civili. La violenza è in corso dal colpo di stato militare del 2021, che ha posto fine a un decennio di governo democratico sotto Aung San Suu Kyi.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un rapporto fattuale dell'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, citando dati specifici e attribuendo la responsabilità all'esercito del Myanmar sulla base delle loro scoperte.

Ukrainska Pravda logoUkrainska PravdaIndipendenteCentro11 gg fa
L'esercito birmano ha ucciso più di 700 civili in sei mesi ONU

L'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani ha riferito che le forze militari del Myanmar sono responsabili della morte di almeno 702 civili durante un periodo elettorale di sei mesi dalla fine del 2025 all'inizio del 2026. Il rapporto evidenzia che gli attacchi aerei della giunta militare sono stati la principale causa di distruzione e vittime, con la regione più colpita di Sagaing, dove sono morte 191 persone, tra cui 60 donne e 30 bambini. Incidenti specifici includono un attacco a una scuola a Chaung-U in ottobre, che ha ucciso 23 persone, tra cui quattro bambini, e un attentato durante una partita di calcio a Tabain a dicembre, uccidendo almeno 19 persone. Il rapporto rileva anche il duro trattamento dei membri della comunità Rohingya, che affrontano coscrizione forzata, omicidi, arresti arbitrari e violenza sessuale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione di fatto basata sui risultati dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, senza linguaggio apertamente parziale o fonti selettive.

Koha.net logoKoha.netIndipendenteCentro11 gg fa
ONU: oltre 700 civili uccisi dall'esercito birmano durante il periodo elettorale

L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha riferito che più di 700 civili sono stati uccisi dall'esercito del Myanmar durante il periodo elettorale di sei mesi dello scorso anno. Il rapporto, che copre agosto a gennaio, ha verificato almeno 702 morti, tra cui 224 donne e 153 bambini. Sottolinea il controllo in corso dell'esercito dal colpo di stato del 2021, che ha scatenato un conflitto diffuso, con migliaia di morti e milioni di sfollati.

Lettura del bias (Centro): Il rapporto presenta dati di fatto e citazioni dall'OHCHR, sottolineando le vittime civili e le violazioni dei diritti umani senza apertamente favorire nessuna delle parti.

BBC News (World) logoBBC News (World)Statale / pubblicoCentro11 gg fa
L'esercito del Myanmar ha ucciso oltre 700 civili in sei mesi, dice l'ONU

Le Nazioni Unite hanno riferito che l'esercito del Myanmar è stato responsabile di oltre 700 morti di civili tra agosto 2023 e gennaio 2024, secondo un nuovo rapporto dell'Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite. I risultati includono 224 donne e 153 bambini tra le vittime, con la regione di Sagaing identificata come la zona più pericolosa per i civili. Il rapporto evidenzia gli attacchi aerei come la principale fonte di distruzione e sofferenza, citando incidenti specifici come un attacco a un raduno scolastico a Chaung-U e un bombardamento durante una partita di calcio a Tabayin.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le conclusioni dell'ONU senza apertamente favorire nessuna delle due parti. Include dati specifici, citazioni dall'ONU e informazioni contestuali sulle azioni dell'esercito e il loro impatto sui civili.

BBC News (World) logoBBC News (World)Statale / pubblicoCentro11 gg fa
L'esercito del Myanmar ha ucciso oltre 700 civili in sei mesi, dice l'ONU

Un rapporto delle Nazioni Unite afferma che l'esercito del Myanmar ha ucciso oltre 700 civili negli ultimi sei mesi attraverso attacchi aerei e altri attacchi, con la regione di Sagaing particolarmente colpita. Il rapporto evidenzia incidenti specifici, come un attacco aereo durante una veglia a lume di candela a Chaung-U che ha ucciso 23 persone, tra cui quattro bambini, e un altro attacco durante una partita di calcio a Tabayin che ha ucciso almeno 19. L'ONU rileva anche abusi contro la popolazione Rohingya, tra cui reclutamento forzato, omicidi, arresti arbitrari e violenza sessuale. Il capo dei diritti umani dell'ONU ha criticato la comunità internazionale per aver trascurato la crisi e ha avvertito che la riduzione dei finanziamenti per gli sforzi umanitari aggrava le sofferenze dei civili.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di un rapporto delle Nazioni Unite, che è una fonte autorevole, e include citazioni dirette del capo dei diritti umani delle Nazioni Unite.

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