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37 persone processate per incitamento all'odio durante il Vidovdan
XK🏛️ Politica4 gg fa

37 persone processate per incitamento all'odio durante il Vidovdan

La polizia ha riferito che le manifestazioni "Vidovdan", tenutesi il 28 giugno, si sono svolte senza incidenti che avrebbero influenzato la loro prosecuzione. La polizia aveva attuato misure di sicurezza pianificate, comprese azioni preventive e operative coordinate, per gestire l'ordine pubblico, il traffico e il controllo delle frontiere. Queste misure comprendevano sia operazioni preventive che investigative nei dipartimenti e nelle regioni pertinenti. Secondo la dichiarazione della polizia, non sono stati segnalati incidenti che hanno influenzato la prosecuzione delle manifestazioni, ad eccezione dei 37 individui interrogati per aver fatto chiamate provocatorie con elementi di incitamento, che hanno violato le disposizioni legali. Un individuo è stato multato per aver disturbato l'ordine pubblico e la pace. Tutte le azioni della polizia sono state effettuate in coordinamento con le autorità giudiziarie. Dopo la fine delle attività alla sera, i partecipanti si sono dispersi pacificamente.

Il 28 giugno 2026, durante la celebrazione di Vidovdan, che commemora la battaglia del Kosovo nel 1389, la polizia del Kosovo ha arrestato 37 persone vicino a Gazimestan, un sito vicino a Pristina.

Ha notato che alcuni di loro hanno difficoltà a tornare a casa a causa della confisca dei documenti di identificazione personale e devono attendere la decisione del tribunale, che è prevista per il 1° luglio.

L'incidente ha avuto luogo in mezzo alle tensioni crescenti che circondano la commemorazione annuale della battaglia del Kosovo, dove i serbi del Kosovo, della Serbia e delle regioni circostanti si riuniscono tradizionalmente per onorare la memoria storica. La polizia ha emesso avvisi all'ingresso di Gazimestan avvertendo contro la visualizzazione di simboli che potrebbero incitare all'odio interetnico, religioso o politico.

La Chiesa ortodossa della diocesi di Raška e Priština ha espresso preoccupazione per le accuse secondo cui alcuni detenuti erano stati sottoposti a maltrattamenti fisici e psicologici, tra cui schiaffi, spinte, abusi verbali, minacce, umiliazioni e affermazioni che erano stati costretti a cantare "Repubblica del Kosovo". La chiesa ha sottolineato che le canzoni popolari, il ricordo degli antenati, l'abbigliamento tradizionale e le espressioni di identità pacifica non dovrebbero essere considerate minacce all'ordine pubblico.

Radio Free Europe non ha confermato in modo indipendente queste affermazioni sul maltrattamento dei detenuti. La stazione ha contattato l'Ispettorato di Polizia del Kosovo per le denunce presentate durante le celebrazioni di Vidovdan e se sono state avviate indagini, ma non è stata ancora ricevuta alcuna risposta. Questa mancanza di conferma ufficiale aumenta l'incertezza che circonda la natura delle azioni della polizia e il trattamento dei detenuti.

Il Gazimestan ha un ulteriore significato storico in Kosovo, in particolare a causa di un discorso pronunciato nel 1989 dall'allora leader dei serbi, Slobodan Milošević. Tale discorso è spesso citato come catalizzatore dei conflitti armati che seguirono la dissoluzione della Jugoslavia.

Il governo serbo ha condannato le detenzioni durante le celebrazioni di Vidovdan, definendola un "vergognoso atto di repressione". La Lista dei Serbi, il principale partito serbo in Kosovo sostenuto da Belgrado, ha visto gli arresti come un tentativo di intimidire e ha dimostrato ciò che hanno descritto come "la repressione del regime di Pristina". Hanno anche informato le organizzazioni internazionali sul caso, evidenziando le preoccupazioni per i diritti della minoranza serba in Kosovo.

Nel frattempo, le implicazioni più ampie dell'incidente rimangono incerte, con potenziali effetti sulle relazioni interetniche, sullo stato di diritto e sulla percezione della giustizia tra le comunità colpite.

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Gazeta Express logoGazeta ExpressIndipendenteCentro4 gg fa
La Fondazione deciderà il 1 ° luglio di fermarsi in Gazimestan

L'articolo riporta un'operazione di polizia condotta dalla polizia del Kosovo durante la commemorazione della battaglia di Vidošin (Vidovdan) a Gazimestan, vicino a Pristina. Il 28 giugno 2026, 37 individui sono stati arrestati per aver presumibilmente provocato disordini mostrando simboli provocatori che incitano all'odio interetnico, religioso o politico. Un individuo è stato multato, mentre i restanti 36 sono stati processati davanti a un tribunale ma non detenuti. Gli accusati comprendevano principalmente serbi etnici provenienti dalla Serbia e dalla regione. I rappresentanti legali hanno dichiarato che i documenti personali sono stati confiscati e che alcuni detenuti hanno affrontato accuse di abusi fisici e psicologici, tra cui pestaggi e minacce.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato dell'incidente, citando sia le azioni della polizia del Kosovo che le preoccupazioni sollevate dai rappresentanti legali e dalla Chiesa ortodossa.

RTK logoRTKStatale / pubblicoCentro5 gg fa
La Fondazione deciderà il 1 ° luglio di fermarsi in Gazimestan

Il 28 giugno, la polizia in Kosovo ha arrestato 37 persone durante la celebrazione di Vidovdan (Assunzione di Maria) a Gazimestan, vicino a Pristina, accusandoli di aver incitato a disordini e minacciato l'ordine pubblico mostrando simboli provocatori e cantando slogan. Una persona è stata multata, mentre gli altri sono stati portati davanti al tribunale ma non detenuti. I detenuti comprendevano per lo più serbi etnici provenienti dalla Serbia e dai paesi vicini. I loro documenti di identificazione personali sono stati confiscati e attendono una decisione del tribunale prevista per il 1 luglio. La Chiesa ortodossa serba ha espresso preoccupazione per le accuse di maltrattamento fisico e psicologico di alcuni detenuti, comprese le affermazioni secondo cui erano costretti a cantare 'Kosovo è la Serbia' sotto minaccia di violenza. Radio Free Europe non ha confermato in modo indipendente queste affermazioni e ha richiesto informazioni dall'Ispettorato di polizia del Kosovo in merito a eventuali reclami o indagini sull'incidente.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le azioni della polizia che le preoccupazioni sollevate dalla Chiesa ortodossa serba e dai rappresentanti legali dei detenuti.

Koha.net logoKoha.netIndipendenteCentro5 gg fa
37 të arrestuar për nxitje të urrejtjes gjatë Vidovdanit

On June 28, 2026, the Police of Kosovo reported that demonstrations held on Sunday during Vidovdan (a Christian holiday) concluded without any notable incidents. However, 37 individuals were taken to the police station for questioning after allegedly making provocative calls that contained elements inciting hatred, which violates legal provisions. One person was fined for disturbing public order. According to the police, all actions were carried out in coordination with judicial authorities. After interviews, the 37 individuals were processed by the court and await a judicial decision. Authorities had implemented preventive measures across all police departments and regions to ensure the activities took place peacefully and safely.

Lettura del bias (Centro): The article reports on law enforcement actions related to public order during a religious demonstration, focusing on procedural steps taken by the police and legal outcomes. The framing remains neutral, presenting facts without overtly favoring any side or using emotionally charged language.

RTK logoRTKStatale / pubblicoCentro6 gg fa
I serbi festeggiano "Vidovdan", lasciano Gazimestani

In Gazimestan, where Serbs are commemorating 'Vidovdan,' the Police of Kosovo are ensuring security and public order. Serbian citizens gathered today at the Gračanica Monastery to mark Vidovdan, which is celebrated annually on June 28 and is associated with the Battle of Kosovo in 1389. The ceremonies began with a religious service, and attendees included citizens from various municipalities across Kosovo. Authorities have implemented additional security measures in Gračanica and surrounding areas to guarantee safety and the smooth conduct of activities.

Lettura del bias (Centro): The article provides a neutral account of the commemoration event, mentioning both the Serbian community's observance of Vidovdan and the security measures taken by Kosovan authorities. There is no evident framing that favors one side over another, and the tone remains objective.

RTK logoRTKStatale / pubblicoCentro6 gg fa
37 persone processate per incitamento all'odio durante il Vidovdan

La polizia ha riferito che le manifestazioni "Vidovdan", tenutesi il 28 giugno, si sono svolte senza incidenti che avrebbero influenzato la loro prosecuzione. La polizia aveva attuato misure di sicurezza pianificate, comprese azioni preventive e operative coordinate, per gestire l'ordine pubblico, il traffico e il controllo delle frontiere. Queste misure comprendevano sia operazioni preventive che investigative nei dipartimenti e nelle regioni pertinenti. Secondo la dichiarazione della polizia, non sono stati segnalati incidenti che hanno influenzato la prosecuzione delle manifestazioni, ad eccezione dei 37 individui interrogati per aver fatto chiamate provocatorie con elementi di incitamento, che hanno violato le disposizioni legali. Un individuo è stato multato per aver disturbato l'ordine pubblico e la pace. Tutte le azioni della polizia sono state effettuate in coordinamento con le autorità giudiziarie. Dopo la fine delle attività alla sera, i partecipanti si sono dispersi pacificamente.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione di fatto sulle azioni della polizia durante una manifestazione, concentrandosi sugli aspetti procedurali e sui risultati senza favorire apertamente alcuna posizione politica.

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