Secondo le Nazioni Unite, il vice portavoce dell'ONU, Farhan Haq, ha confermato ai giornalisti che la missione non ha ancora ricevuto informazioni sulle accuse contro gli uomini né è stata autorizzata a visitarli.
Nel frattempo, la crisi umanitaria in Afghanistan peggiora, con milioni di persone che lottano con la povertà estrema e l'accesso limitato ai servizi essenziali. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU si concentra sulla promozione dell'aiuto umanitario, la difesa dei diritti umani, la garanzia dell'uguaglianza di genere, la promozione di una governance inclusiva e la stabilizzazione dell'economia.
Secondo i rapporti, queste misure hanno effettivamente rimosso le donne e le ragazze dalle sfere pubbliche, limitando la loro partecipazione alla società e rafforzando la discriminazione sistemica. 4 milioni di ragazze dall'istruzione secondaria. Organizzazioni internazionali e gruppi di difesa hanno condannato queste politiche, evidenziando il loro impatto devastante sulla società afgana.
Le restrizioni ai diritti delle donne hanno anche portato a una crisi di salute mentale, con molte donne afghane che hanno riportato un'aumentata ansia e depressione a causa della mancanza di mobilità e accesso agli spazi pubblici. Secondo UN Women, la metà delle donne afghane intervistate lascia la casa solo una o due volte al mese, citando la paura delle molestie e la necessità di un accompagnamento maschile. La situazione ha esacerbato le sfide esistenti, tra cui alti tassi di mortalità materna, un aumento dei casi di matrimonio infantile e crescenti livelli di violenza di genere. L'UNESCO ha sottolineato che le politiche dei talebani rappresentano una grave violazione dei diritti umani fondamentali, in particolare il diritto all'istruzione.
L'agenzia ha osservato che l'Afghanistan è l'unico paese al mondo che proibisce formalmente alle ragazze e alle donne di accedere all'istruzione secondaria e superiore. Questa politica ha invertito due decenni di progresso nel migliorare le opportunità educative per le ragazze afgane, che hanno visto il numero di iscrizioni aumentare da meno di 100.000 nel 2001 a quasi 1 milione entro il 2021. 4 milioni di ragazze rimangono escluse dall'istruzione secondaria, con implicazioni a lungo termine per il loro sviluppo personale e le prospettive economiche del paese.
Quasi i tre quarti delle organizzazioni guidate da donne intervistate nel 2025 hanno subito riduzioni finanziarie, secondo UN Women. Questi tagli minacciano la sostenibilità dei servizi vitali, compresa l'assistenza sanitaria materna e il sostegno nutrizionale. Il Programma alimentare mondiale ha avvertito che la carenza di finanziamenti in corso interromperà la distribuzione di cibo a milioni di afghani che affrontano la fame, aggravando le già terribili condizioni di vita. Le agenzie nazionali continuano a implementare iniziative locali, come programmi di alfabetizzazione e formazione professionale, per fornire percorsi alternativi per l'apprendimento e l'empowerment.
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