Il primo ministro Narendra Modi ha annunciato sabato una significativa espansione del programma di energia nucleare dell'India, con l'obiettivo di raggiungere 100 gigawatt (GW) di capacità di energia nucleare entro il 2047. Durante il suo discorso dal Forte Rosso per l'80 ° Giorno dell'Indipendenza, Modi ha evidenziato l'attivazione di cinque nuovi reattori nucleari entro i prossimi sei-sette anni. L'annuncio sottolinea l'impegno dell'India a migliorare la sicurezza energetica e raggiungere l'autosufficienza. Modi ha sottolineato l'importanza dell'energia nucleare nel soddisfare le crescenti richieste di elettricità guidate da progressi in tecnologie come semiconduttori, intelligenza artificiale e data center.
Ha anche fatto riferimento alle recenti riforme della politica nucleare e al SHANTI Act, promulgato nel dicembre 2025, come parte di sforzi più ampi per rafforzare il settore. La pietra miliare del prototipo di 500 megawatt di potenza elettrica (MWe) del reattore Fast Breeder (PFBR) a Kalpakkam nel Tamil Nadu è stata notata come un passo cruciale verso l'autosufficienza. Il PFBR ha raggiunto la prima criticalità il 6 aprile 2026, segnando l'inizio della seconda fase del programma nucleare in tre fasi dell'India. Sviluppato e costruito indigenamente da Bharatiya Nabhikiya Vidyut Nigam Limited (BHAVINI), il reattore utilizza ossido misto di uranio-plutonio (MOX) ed è progettato per generare più materiale fissile di quanto consuma.
Questo lo rende un elemento chiave nella transizione dal primo stadio, che si basa su reattori ad acqua pesante pressurizzata (PHWR), al terzo stadio, che mira a sfruttare le abbondanti riserve di torio dell'India. L'importanza del PFBR risiede nel suo ruolo di ponte tra l'attuale programma nucleare basato sull'uranio e la futura strategia basata sul torio. Utilizzando la tecnologia del fast breeder, il reattore converte l'uranio-238 in plutonio-239 attraverso interazioni di neutroni, consentendo sia la produzione di elettricità che la creazione di combustibile.
Il Dipartimento per l'Energia Atomica ha dichiarato che il PFBR getterà le basi per la terza fase, in cui il torio sarà utilizzato per produrre uranio-233 per la generazione di energia nucleare. Modi ha elogiato il risultato come un momento decisivo nel viaggio nucleare civile dell'India, evidenziando le capacità scientifiche e ingegneristiche della nazione. Modi ha anche sottolineato la necessità dell'energia nucleare nel sostenere le tecnologie emergenti e la crescita economica.
L'attenzione strategica del governo sull'espansione del settore nucleare comprende non solo l'innovazione tecnologica, ma anche riforme politiche volte a semplificare i processi normativi e incoraggiare la partecipazione privata. Queste misure hanno lo scopo di accelerare i tempi dei progetti e migliorare l'efficienza generale del programma nucleare.
Con il PFBR che funge da modello per i reattori futuri, l'India si sta posizionando per raggiungere i suoi obiettivi ambiziosi affrontando le sfide energetiche globali. Il continuo avanzamento della tecnologia nucleare dovrebbe svolgere un ruolo vitale nel plasmare il panorama energetico dell'India nei prossimi decenni.
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