Natàlia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola e madre dei suoi due figli, ha espresso la sua forte opposizione all'idea di permettere a Lavitola di tornare a casa o nel suo ristorante, anche se fosse concessogli l'ospedale a domicilio. Lei cerca di dimostrare agli inquirenti la sua estraneità rispetto all'attentato contro Sigfrido Ranucci. La relazione tra Lavitola e Potenza, iniziata quando lui era in fuga a Buenos Aires, è stata segnata da una doppia vita scoperta grazie a un'intervista di Libero. Potenza ha espresso l'intenzione di parlare con i magistrati che indagano sull'incidente e potrebbe redigere un memoriale. Nonostante la separazione in casa, lei ha partecipato a cene tra Lavitola e Ranucci, ma ha smesso di sedersi al loro tavolo. Dopo che Lavitola è stato arrestato, lei non è andata a trovarlo per proteggere i suoi figli.
Bias read (Progressive): L'article frames the situation through the perspective of Natàlia Potenza, who expresses strong opposition to Valter Lavitola's release and his potential return to her home or restaurant. The narrative emphasizes her emotional distress and moral stance against Lavitola, which aligns with a left-wing






