Patrizia Caselli, una figura centrale del mondo dello spettacolo italiano, è morta il 9 giugno a Milano a 66 anni a causa di complicazioni cardiache. La notizia ha suscitato grande commozione, considerando il ruolo che aveva svolto nel panorama mediatico nazionale. Due anni prima, durante un’intervista al *Corriere della Sera*, aveva confessato di aver scoperto un tumore ai polmoni al terzo stadio nel febbraio 2024, un momento che l’aveva costretta a riflettere intensamente sulla vita e sulle scelte fatte. In quell’occasione, aveva espresso il desiderio di vivere ogni esperienza al massimo, anche se breve.
Caselli nacque a Milano il 13 maggio 1960, ma alcuni media indicano Udine come luogo di nascita. Sin da giovane, si distinse nel settore dello spettacolo, cominciando con la pubblicità negli anni ’70. Successivamente, entrò a far parte delle televisioni private milanesi, come Antennatre e Telealtomilanese, dove si impose come showgirl e conduttrice. Queste esperienze, secondo lei, furono fondamentali per sviluppare le sue capacità professionali. In quegli anni, partecipò anche a diversi progetti teatrali, tra cui una commedia con Maurizio Micheli, dove conobbe Walter Chiari, attore con cui iniziò una relazione sentimentale.
La collaborazione tra Caselli e Chiari si estese anche al cinema e alla televisione. Il loro rapporto, però, fu tormentato da problemi personali e giudiziari dell’attore. La relazione durò nove anni, terminando nel 1987. Durante quel periodo, Caselli continuò a sviluppare la sua carriera musicale, registrando diversi brani negli anni ’80. Tra questi, si possono citare titoli come *Johnny Guitar/Sei l’amore più bello che c’è* e *Libera*.
Nel 1987, Caselli entrò in Rai, dove debuttò come conduttrice in un programma estivo, *Bella d’estate*. Successivamente, partecipò a diversi programmi come *Chi tiriamo in ballo?*, *Detto tra noi* e *La cronaca in diretta*, uno dei primi programmi a trattare temi di cronaca nera in televisione. Questi ruoli consolidarono la sua posizione come volto noto del piccolo schermo.
Un momento decisivo nella sua vita arrivò nel dicembre 1990, quando iniziò una relazione con Bettino Craxi, ex presidente del Consiglio. Questa decisione fu accompagnata da un trasferimento a Hammamet, in Tunisia, durante lo scandalo Mani Pulite. Caselli abbandonò volontariamente un contratto di esclusiva con la Rai per stare accanto a Craxi. La loro relazione durò fino alla morte di quest’ultimo nel 2000. Anni dopo, Caselli sposò il medico Alberto Bossi, con cui adottò un figlio, Francois, che oggi ha 19 anni.
Dopo la morte di Craxi, Caselli tornò occasionalmente al cinema, interpretando ruoli in film come *La fabbrica del vapore* (2000) e *Dentro la città* (2004). Tuttavia, dedicò gran parte del tempo al marito e al figlio, mantenendo una vita più riservata rispetto al passato. Quando fu diagnosticato il tumore, Caselli espresse preoccupazione per il futuro del figlio, mostrando l’importanza che aveva dato alla famiglia.
Le reazioni al decesso di Patrizia Caselli si sono concentrate sui social network, dove molti hanno espresso cordoglio e ricordato i momenti più significativi della sua carriera. Le sue scelte, specialmente quelle relative alla privacy e alla vita personale, sono state oggetto di discussione, ma anche di apprezzamento per la sua determinazione. La sua eredità include non solo il contributo allo spettacolo italiano, ma anche la sua capacità di affrontare sfide personali con coraggio.
I funerali di Patrizia Caselli si terranno venerdì 12 giugno alle 14:45 nella chiesa di Gesù del Buon Pastore, situata in via Sebastiano Caboto 2 a Milano. L’evento sarà un momento di celebrazione per la sua vita e per il suo impatto sul mondo dello spettacolo e della cultura italiana. Molti si aspettano che questa cerimonia sia seguita da un tributo ufficiale o da un evento commemorativo, in onore di una figura che ha lasciato un segno indelebile nell’industria mediale.
★
Keep the news honest.
ObjectiveNews is reader-funded and ad-free — we show you the bias instead of hiding it. Support independent journalism for €5/month.
Become a Supporter